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Atto unilaterale

è l'atto nel quale la manifestazione di volontà produttiva di effetti giuridici proviene da una sola parte.

Atto di liberalità

atto con cui un soggetto trasferisce un diritto o assume un obbligo nei confronti di un altro, spinto dalla sola volontà di beneficarlo.

Dottrina: Le fondazioni

La fondazione è fattispecie assai diffusa negli USA e in Germania, dove si distingue l'ipotesi della fondazione che nel perseguimento delle sue finalità non egoistiche svolge direttamente o indirettamente un'attività di impresa (impresa di fondazione), dalla c.d. fondazione di impresa che ha come suo fine esclusivo l'esercizio dell'impresa. Di questa esperienza ha tenuto conto il nostro legislatore che ha fatto ricorso allo schema della fondazione per la riorganizzazione del sistema bancario e più in generale nel processo di privatizzazione delle imprese pubbliche: l. 218/1990, d.lgs. 356/1990 sulle fondazioni conferenti l'azienda bancaria e titolari delle partecipazioni azionarie, e da ultimo il d.lgs. 153/1999 contenente la disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti le aziende bancarie e la disciplina fiscale delle operazioni di ristrutturazione bancaria; il d.lgs. 367/1996 sulle fondazioni enti lirici.

Le associazioni non riconosciute

Al livello codicistico, l'art. 36, c.c. stabilisce che l'ordinamento interno e l'amministrazione delle associazioni non riconosciute sono regolati dagli accordi degli associati. Rimette, dunque, all'autonomia dei privati la scelta circa il modo di organizzare la vita associativa.

La scarna disciplina dettata per le associazioni non riconosciute (artt. 36-38 c.c.) pone la questione della normativa applicabile ove manchi la regola pattizia. È opinione diffusa che le norme di riferimento debbano essere quelle dettate per le associazioni riconosciute, ad eccezione delle disposizioni che presuppongono il riconoscimento.

L'affermazione costituzionale delle formazioni sociali intermedie ove si esplica la personalità dell'uomo e del diritto di associarsi liberamente rende inattendibile il tradizionale collegamento tra personalità giuridica conseguente al riconoscimento e soggettività dell'ente e con esso la considerazione dell'associazione non riconosciuta come una sorta di comunione di beni le cui vicende e situazioni giuridiche siano riferibili ai singoli.

La libertà di associarsi, espressamente riconosciuta dalla Costituzione, incontra il limite dato dal divieto di creare associazioni segrete o che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare (art. 18, 2° co., Cost.).

Il legislatore costituente ha inteso così garantire l'assetto democratico dello Stato.

Dottrina: Le associazioni non riconosciute

L'art. 18 Cost. al 1° co. pone un altro limite alla libertà di associarsi: l'organizzazione collettiva non può perseguire fini che sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Il nostro Paese ha conosciuto e conosce sia fenomeni di associazionismo segreto, quali ad esempio la loggia massonica P2, sia fenomeni di organizzazioni illecite (segrete), quali la mafia.

Il legislatore ordinario è intervenuto con la l. 17/1982 dando una definizione di associazione segreta al fine di disporne un meccanismo di scioglimento. Contestualmente ha sciolto la loggia P2.

Inoltre, sono stati emanati numerosi provvedimenti diretti a contrastare e debellare il fenomeno mafioso (c.d. legislazione antimafia).

Enti di fatto

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