X hits on this document

66 views

0 shares

0 downloads

0 comments

9 / 32

Per ciò che concerne specificamente l'identità può osservarsi come essa, pur esprimendosi anche attraverso il nome o l'immagine, presenta un contenuto ben più ampio: il nome, l'immagine, l'onore considerati isolatamente non riescono ad esprimere compiutamente il complesso modo di essere di ogni individuo.

Nome

Il diritto al nome è uno dei pochi diritti della personalità (insieme allo pseudonimo e all'immagine) di cui si occupa il codice civile.

L'art. 6 c.c. stabilisce che ogni soggetto ha diritto al nome, composto dal prenome e dal cognome. Il 3 ° comma vieta cambiamenti, aggiunte o rettifiche al proprio nome, se non nei casi previsti dalla legge (ad esempio nell'ipotesi di transessualismo: l. 164/1982).

Al livello costituzionale l'art. 22 Cost. afferma che nessuno può essere privato per motivi politici del nome.

Nel nostro ordinamento giuridico il bambino, figlio di soggetti uniti in matrimonio, acquista il cognome del padre. Se la nascita avviene all'interno di una coppia non coniugata, il bambino assume il cognome paterno qualora sia contestualmente riconosciuto da entrambi i genitori; se il riconoscimento non è contestuale, il figlio naturale acquista il nome del genitore che lo ha riconosciuto per primo. In caso di adozione il bambino acquista il cognome degli adottanti.

Il diritto al nome è tutelato dall'art. 7 c.c. mediante le azioni di reclamo e di usurpazione. La prima riguarda l'ipotesi che al soggetto sia contestato il diritto all'uso del proprio nome; con l'azione di usurpazione il soggetto reagisce contro l'uso indebito che altri facciano del suo nome.

Entrambe le azioni tendono ad una tutela inibitoria diretta alla cessazione, attraverso una pronuncia giudiziale, del fatto lesivo e, qualora ne ricorrano i presupposti, al risarcimento del danno.

L'art. 9 c.c. protegge lo pseudonimo cioè il segno distintivo diverso dal nome con cui il soggetto è conosciuto e identificato. Lo pseudonimo è tutelato alla stregua del nome, qualora abbia assunto la sua stessa valenza.

Tutela inibitoria

rimedio offerto dall'ordinamento giuridico diretto a prevenire, fare cessare o rimuovere un determinato fatto assunto come lesivo di una situazione giuridica protetta.

Immagine

L'art. 10 c.c. riconosce il diritto all'immagine, intesa come rappresentazione delle proprie sembianze fisiche realizzata con qualsiasi strumento (fotografia, disegno, ritratto, video). È vietata l'esposizione o la pubblicazione dell'immagine altrui fuori dai casi previsti dalla legge o quando da tale pubblicazione possa derivare pregiudizio al decoro ed alla reputazione della persona ritratta. In queste ipotesi l'interessato può chiedere al giudice che vengano fatti cessare gli atti lesivi (ad esempio mediante il ritiro dal commercio della rivista o della pellicola cinematografica). È ammesso in ogni caso il risarcimento del danno. La tutela opera anche quando l'abuso riguardi l'immagine dei genitori, del coniuge o dei figli.

La l. 633/1941 sul diritto d'autore prevede la necessità del consenso della persona ritratta per l'esposizione, la riproduzione e la messa in commercio della sua immagine. Il consenso non è richiesto se la diffusione risponde ad un interesse della collettività ad essere informati, interesse che può essere determinato dalla notorietà del soggetto o dall'ufficio pubblico da questi ricoperto o da altre circostanze tassativamente individuate dalla stessa legge (scopi scientifici, didattici, culturali: artt. 96 e 97, l. 633/1941). È comunque escluso che il ritratto possa essere messo in commercio o esposto se ne derivi pregiudizio all'onore o alla reputazione della persona.

Onore e reputazione

Per onore s'intende la percezione che ognuno ha della propria dignità morale, intellettuale e sociale. Per reputazione s'intende il modo in cui viene considerato il soggetto nell'ambiente dove vive.

Document info
Document views66
Page views66
Page last viewedSun Dec 04 04:43:48 UTC 2016
Pages32
Paragraphs468
Words17983

Comments