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Figure di parola e di pensiero - page 11 / 50

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(G. Ungaretti, Universo) Di tutto quel cupo tumulto, di tutta quell’aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell’umida sera. (G. Pascoli, La mia sera, vv 13-16)

Paronomasia

Consiste nell’accostare due parole che presentano suoni simili con un significato diverso, ma che a volte hanno anche un legame etimologico.    Ed egli a me: - La tua città ch’è piena d’invidia sì che già trabocca il sacco, seco mi tenne in la vita serena - (Dante, Inferno, Canto VI, vv 49-51) I’ fui per ritornar più volte volto. (Dante, Inferno, Canto I, v 36)   Quivi stando, il destrier ch'avea lasciato tra le più dense frasche alla fresca ombra,... (L. Ariosto, Orlando furioso, VI, 201-202) Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi,… (G. Leopardi, L’infinito, vv 5-6)   Tu, placido e pallido ulivo, non dare a noi nulla;… (G. Pascoli, La canzone dell’ulivo, vv 60-61)   Scrisse musiche inedite, inaudite, oggi sepolte in un baule o andate al macero… (E. Montale, Xenia I, 13, vv4-6)   Me ne vado per le strade strette oscure e misteriose. (D. Campana, La petite promenade du poète, vv1-2)  

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