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Figure di parola e di pensiero - page 6 / 50

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il caro tempo giovanil; più caro che la fama e l’allor,…                                        (gloria poetica)                   il simbolo per la cosa simbolizzata  (G. Leopardi, Le ricordanze, vv 43-45)

Sineddoche

Affine alla metonimia (per molti studiosi non esiste differenza tra le due figure retoriche) consiste nello spostare il significato  che abbia col primo un rapporto di quantità. Si ha quando si usa: la parte per il tutto, il tutto per la parte, il genere per la specie, la specie per il genere, il singolare per il plurale, il plurale per il singolare. E quando la fatal prora d’Enea                                      (nave)                                la parte per il tutto per tanto mar la foce tua cercò,… (G. Carducci, Agli amici della Valle Tiberina, vv45-46) Sotto l’ali dormono i nidi,                                          (gli uccellini)                            il tutto per la parte  come gli occhi sotto le ciglia. (G. Pascoli, Il gelsomino notturno, vv7-8) - O animal grazioso e benigno                                      (persona)                             il genere per la specie  che visitando vai per l’aer perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno:… (Dante, Inferno, Canto V, vv 88-90) …E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni,…                                      (i venti)                              la specie per il genere  (U. Foscolo, Alla sera, vv 3-4) … onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde             l’inclito verso di colui che l’acque…                                 (versi)                              il singolare per il plurale  (U. Foscolo, A Zacinto, vv 6-8) O sacrosante Vergini, se fami,                                          (fame)                              il plurale per il singolare  freddi o vigilie mai per voi soffersi,                                  (freddo)                             il plurale per il singolare  cagion mi sprona ch’io mercé vi chiami. (Dante, Purgatorio, Canto XXIX, vv 37-39)

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