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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 dicembre 2009 , n. 207 - page 2 / 9

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                              Art. 1

        Modifiche all'articolo 4 del decreto del Presidente

              della Repubblica 24 maggio 2001, n. 233

 1. Al  comma  6  dell'art.  4  del  decreto  del  Presidente  della

Repubblica 24 maggio 2001, n. 233, la parola: «dodici» e'  sostituita

dalla seguente: «sei».

                                              NOTE

         Avvertenza:

             Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto  ai

         sensi dell'art.10, commi  2  e  3  del  testo  unico  delle

         disposizioni   sulla   promulgazione    delle    leggi    e

         sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

         e sulle pubblicazioni ufficiali della  Repubblica  italiana

         approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo

         fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge

         modificate o alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano

         invariati il valore e l'efficacia  degli  atti  legislativi

         qui trascritti.

         Note alle premesse:

             - L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,

         al Presidente della Repubblica il potere di  promulgare  le

         leggi ed emanare i decreti aventi  valore  di  legge  ed  i

         regolamenti.

             - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 4-bis,  della

         legge  23  agosto  1988,   n.   400   recante   «Disciplina

         dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della  Presidenza

         del  Consiglio  dei  ministri»  pubblicata  nella  Gazzetta

         Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.:

             «4-bis. L'organizzazione e la disciplina  degli  uffici

         dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati  ai

         sensi del comma 2,  su  proposta  del  Ministro  competente

         d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con

         il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal

         decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.  29,  e  successive

         modificazioni, con  i  contenuti  e  con  l'osservanza  dei

         criteri che seguono:

               a) riordino degli uffici  di  diretta  collaborazione

         con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che

         tali  uffici  hanno  esclusive   competenze   di   supporto

         dell'organo di direzione politica e di raccordo tra  questo

         e l'amministrazione;

               b)   individuazione   degli   uffici    di    livello

         dirigenziale  generale,  centrali  e  periferici,  mediante

         diversificazione tra strutture con funzioni  finali  e  con

         funzioni strumentali e  loro  organizzazione  per  funzioni

         omogenee e secondo criteri di flessibilita'  eliminando  le

         duplicazioni funzionali;

               c) previsione  di  strumenti  di  verifica  periodica

         dell'organizzazione e dei risultati;

               d)   indicazione   e   revisione   periodica    della

         consistenza delle piante organiche;

               e) previsione di decreti ministeriali di  natura  non

         regolamentare per la definizione dei compiti  delle  unita'

         dirigenziali   nell'ambito   degli   uffici    dirigenziali

         generali».

             - La legge 15 marzo 1997,  n.  59  recante  «Delega  al

         Governo per il conferimento  di  funzioni  e  compiti  alle

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