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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 dicembre 2009 , n. 207 - page 8 / 9

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         in emolumento accessorio  di  importo  non  superiore  alla

         misura massima  del  trattamento  accessorio  spettante  ai

         dirigenti titolari di uffici dirigenziali non generali  del

         Ministero. Per i dipendenti pubblici tale  trattamento,  se

         piu' favorevole, integra, per la differenza, il trattamento

         economico  in  godimento.  Ai  capi  dei  predetti  uffici,

         dipendenti da pubbliche amministrazioni, che optino per  il

         mantenimento dei  proprio  trattamento  e'  corrisposto  un

         emolumento accessorio determinato con le modalita'  di  cui

         all'art. 14, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo

         2001, n. 165, di importo non superiore alla misura  massima

         del    trattamento    economico    accessorio    spettante,

         rispettivamente, ai dirigenti degli uffici dirigenziali  di

         livello generale ed ai dirigenti degli  uffici  di  livello

         dirigenziale non generale dello stesso Ministero.

             3. Ai dirigenti della seconda fascia del ruolo unico ed

         equiparati,    assegnati    agli    uffici    di    diretta

         collaborazione,  e'   corrisposta   una   retribuzione   di

         posizione in misura equivalente ai valori economici massimi

         attribuiti ai dirigenti della stessa fascia  del  Ministero

         nonche', in attesa di specifica disposizione  contrattuale,

         un'indennita' sostitutiva della retribuzione di  risultato,

         determinata con decreto del Ministro, di  concerto  con  il

         Ministro del tesoro, del bilancio  e  della  programmazione

         economica, su proposta del Capo di  Gabinetto,  di  importo

         non superiore al cinquanta per cento della retribuzione  di

         posizione,  a  fronte  delle   specifiche   responsabilita'

         connesse   all'incarico   attribuito,    della    specifica

         qualificazione     professionale      posseduta,      della

         disponibilita' ad orari disagevoli,  della  qualita'  della

         prestazione individuale.

             4. Il trattamento economico del personale con contratto

         a  tempo  determinato  e  di   quello   con   rapporto   di

         collaborazione coordinata e continuativa e' determinato dal

         Ministro  all'atto  del  conferimento   dell'incarico.   Il

         relativo  onere  grava   sugli   stanziamenti   dell'unita'

         previsionale  di  base  «Gabinetto  e  uffici  di   diretta

         collaborazione  all'opera  del  Ministro»  dello  stato  di

         previsione della spesa del Ministero.

             5. Al personale non dirigenziale assegnato agli  uffici

         di diretta collaborazione, a fronte delle  responsabilita',

         degli obblighi di  reperibilita'  e  di  disponibilita'  ad

         orari  disagevoli  eccedenti  quelli   stabiliti   in   via

         ordinaria  dalle  disposizioni   vigenti,   nonche'   dalle

         conseguenti    ulteriori    prestazioni    richieste    dai

         responsabili degli uffici, spetta un'indennita'  accessoria

         di  diretta  collaborazione,  sostitutiva  degli   istituti

         retributivi    finalizzati     all'incentivazione     della

         produttivita' ed al miglioramento dei servizi. In attesa di

         specifica disposizione contrattuale, ai sensi dell'art. 14,

         comma 2, del decreto legislativo n. 29 del 1993, la  misura

         dell'indennita' e' determinata con decreto del Ministro, di

         concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio  e  della

         programmazione economica.

             6.  Il  personale   dipendente   da   altre   pubbliche

         amministrazioni,   enti    ed    organismi    pubblici    e

         istituzionali,   assegnato   agli   uffici    di    diretta

         collaborazione,  e'  posto  in  posizione  di  aspettativa,

         comando o fuori ruolo. Si  applica  l'art.  17,  comma  14,

         della legge 15 maggio 1997, n. 127, per un  contingente  di

         personale  non  superiore  a  venticinque  per  cento   del

         contingente complessivo.».

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