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ADEMPIMENTI FISCALI

Nel caso di successione sia testamentaria che legittima occorre presentare la “dichiarazione (denuncia) di successione” con la quale informare l’Amministrazione Finanziaria che c’è stato passaggio di beni dal defunto agli eredi.

Il mod. di dichiarazione (attenzione che quest’ultima è valida solo se si utilizza il mod. ministeriale mentre è nulla – quindi come mai presentata - se si utilizzano altri stampati) è reperibile presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, scaricabile dal relativo sito internet o presso i negozi specializzati;

Va compilato in ogni sua parte: frontespizio, albero genealogico, generalità degli eredi, indicazione dei beni ereditati e valore loro attribuito (quest’ultimo deve essere maggiore della rendita catastale per impedire eventuali accertamenti di maggior valore dell’Ufficio fiscale), indicazione di eventuali spese sostenute (es. quelle funerarie) e di eventuali donazioni fatte dal defunto (le quali vanno a maggiorare l’asse ereditario); occorre allegare il certificato di morte e lo stato di famiglia del defunto (o la loro dichiarazione sostitutiva), eventuale testamento, eventuale documentazione per le spese, i certificati catastali degli immobili, il mod.F/23 per il pagamento delle imposte ed il prospetto di liqujidazione

La dichiarazione di successione è obbligatoria (salvo il caso in cui l’eredità non superi 50 milioni delle vecchie lire ed eredi siano il coniuge o parenti in linea retta) in quanto senza di essa non è possibile trascrivere il passaggio dei beni con la conseguenza che gli stessi resterebbero sempre intestati al defunto; va firmata da almeno uno degli eredi.

Va presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione e, nel caso di successiva scoperta di ulteriori beni ereditari, è  sempre possibile presentare (nei 6 mesi dalla scoperta) una o più dichiarazioni integrative

Attenzione che in caso di successione legittima i beni cadono in successione “pro indiviso” cioè ogni erede è proprietario di tutti in base alla propria quota quindi i beni ereditati vengono trascritti a favore di tutti gli eredi in base alla quota posseduta; ne consegue che l’erede non può vendere il bene intero ma, al limite la sua sola quota (sulla quale gli altri eredi hanno diritto di prelazione). Se vuole diventare proprietario di tutto il bene occorre stipulare un atto di divisione con cui si avrà l’attribuzione di questo o quel bene a ciascun erede.

Nel caso di successione testamentaria invece la dichiarazione di successione viene presentata e trascritta in base al testamento e quindi automaticamente ogni erede è già proprietario di questo o quel bene in base all’atto di ultima volontà       

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