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SORBANO del V.

o

Manipolando con il PC

“Chi è di scena?… La Bella e la bestia”

Pag.  37

COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI

Pag. 38

DIREZIONE DIDATTICA STATALE - LUCCA II° CIRCOLO

A.S. 2007/08

SCUOLA DELL’INFANZIA di Pontetetto

SCUOLA PRIMARIA di S.Maria del G. e S.Lorenzo a Vaccoli

PROGETTO: Continuità “ W LA FRUTTA “

ANALISI DELLA SITUAZIONE

(breve motivazione del progetto)

Il progetto tende a prevenire l’insorgenza di fenomeni di disagio e a sviluppare le capacità espressivo-comunicative e di cooperazione di tutti i bambini , quali siano le loro condizioni personali in ordine all’apprendimento.

OBIETTIVI GENERALI  

Favorire una conoscenza sempre più consapevole di sé, degli altri, dei loro bisogni nel rispetto delle diversità.

OBIETTIVI SPECIFICI

-Ampliare le conoscenze le conoscenze tramite l’offerta di molteplici stimoli significativi

- Stimolare le capacità espressivo-comunicative e creative

- Collaborare con i compagni per la realizzazione di un lavoro comune

- Conoscere nuovi ambienti scolastici e nuove figure docenti

-  Favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro

- Saper ascoltare e comprendere una storia

- Saper illustrare, con varie tecniche, la storia ascoltata e i suoi elementi

AZIONI PREVALENTI

-

Filo conduttore la storia: “DIVERSI AMICI DIVERSI “

-

Con la Scuola Primaria di S.Maria del G.: suddivisione in sequenza della storia, costruzione di un libro comune ed uno personale per tutti i partecipanti al progetto

-

- Con la scuola di S. Lorenzo a Vaccoli: illustrazione degli elementi inerenti alla storia.

-     A conclusione del progetto preparazione di una macedonia da consumare insieme.

DESTINATARI

61 alunni:

-

Bambini di 5/6 anni sez.A e B Scuola infanzia Pontetetto

-

Classe 1° Scuola Primeria S. Lorenzo a Vaccoli

Classe 1° Scuola Primaria di S. Maria del Giudice

DURATA DEL PROGETTO

Gennaio –Maggio 2008

MEZZI-STRUMENTI-SPAZI

Tutto il materiale strutturato e non per rendere più agevoli le attività

METODOLOGIA

-

1 fase di ascolto

-

-1 fase di rielaborazione

-1fase pratica

MODALITA’ DI DIFFUSIONE DEI

Far conoscere l’esito del progetto ai genitori dei bambini in sede d’intersclasse  e d’intersezione e durante le feste di fine anno

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