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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 10 / 214

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parte di esse fanno parte del manuale comune o riprendono altre decisioni Schengen esistenti. Ciò consente di riunire in un solo atto tutto l'acquis esistente in materia di frontiere (esterne e interne) e di istituire così un effettivo «Codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone».

Allo stesso tempo, la Commissione ritiene che tali modalità rappresentino effettive misure applicative dei principi enunciati al titolo II del presente regolamento e che, di conseguenza, debbano essere modificate, in futuro, secondo una procedura di comitologia (si veda l’articolo 30 del presente regolamento)20.

Sebbene il contenuto di tali modalità riprenda, in gran parte, il testo attuale del manuale comune, sono state apportate modifiche ove necessario al fine, in particolare, di:

a)eliminare le disposizioni ridondanti (ad esempio, la ripetizione di alcuni articoli della convenzione di Schengen o di alcune parti delle Istruzioni consolari comuni) o superflue (ad esempio, l'attuale paragrafo 1.1 della parte I relativa alle conseguenze del permesso d’ingresso, poiché il fatto di poter circolare liberamente all’interno dello spazio Schengen per un periodo massimo di tre mesi è già disciplinato da altre disposizioni dell'acquis21);

b)sviluppare alcune parti, alla luce delle recenti discussioni all’interno delle competenti istituzioni del Consiglio (ad esempio, in materia di allestimento di infrastrutture/file separate ai punti di passaggio terrestri o di controllo sugli aerei privati), di proposte presentate dalla Commissione o da uno Stato membro su questioni specifiche (ad esempio, in materia di traffico frontaliero locale, di apposizione sistematica di timbri sui documenti di viaggio dei cittadini di paesi terzi, o di divieto d’ingresso)22, nonché delle raccomandazioni contenute nel «catalogo delle migliori pratiche Schengen». Per la parte relativa al controllo delle frontiere marittime si è reso necessario intraprendere una riflessione più approfondita, con la partecipazione di esperti degli Stati membri. Le nuove disposizioni proposte tengono conto anche delle discussioni con tali esperti, tenutesi a Bruxelles il 4 dicembre 2003;

c)chiarire o aggiornare alcuni punti, come ad esempio i paragrafi relativi ai marittimi (attuale punto 6.5 della parte II del manuale).

20Attraverso il regolamento (CE) n. 790/2001, il Consiglio si è riservato, «durante il periodo transitorio di cinque anni di cui all'articolo 67, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità europea» (considerando n. 5) i poteri di esecuzione per quanto concerne alcune disposizioni dettagliate e modalità pratiche relative all’attuazione del controllo e della sorveglianza delle frontiere, «in attesa dell'esame, da parte del Consiglio, delle condizioni alle quali saranno conferite siffatte competenze esecutive alla Commissione al termine del periodo transitorio». Il regolamento (CE) n. 789/2001 ha, allo stesso modo, riservato al Consiglio i poteri di esecuzione per quanto concerne alcune disposizioni dettagliate e modalità pratiche relative all’esame delle richieste di visto. Tale riserva di poteri sull’attuazione del controllo alle frontiere copre gran parte delle disposizioni attuali del manuale comune e dei suoi allegati. La Commissione, ritenendo che i due regolamenti in questione rappresentino una violazione dell’articolo 202 del trattato, nonché dell’articolo 1 della decisione 1999/468/CE, ha presentato, il 3 luglio 2001, un ricorso avanti la Corte di giustizia contro il Consiglio chiedendo il loro annullamento (GU C 245, del 1.9.2001, pag. 12 - Causa C -257/01).

21Articoli 20 e 21 della convenzione di Schengen, la cui base giuridica è l’articolo 62, paragrafo 3, del trattato CE (si veda la decisione 1999/436/CE del 20 maggio 1999, citata).

22Gli sviluppi proposti ed integrati nel progetto di regolamento riprendono il testo attuale delle diverse proposte; è evidente che il loro contenuto dovrà essere adattato alla luce dell’evoluzione dei negoziati su tali proposte.

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