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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 11 / 214

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Nell’allegato XIII è inserita una tabella di corrispondenza tra le disposizioni del presente regolamento e quelle della convenzione di Schengen, del manuale comune e di altre decisioni Schengen che sono state sostituite. È annessa alla relazione una tabella che precisa le disposizioni che non sono state riprese, nonché le ragioni a sostegno di tale scelta.

Va da sé che, nel nuovo testo, sono stati effettuati tutti gli adattamenti resisi necessari dal passaggio da un ambito intergovernativo a quello comunitario (quali «Stati membri» invece di «Parti contraenti» e simili).

Infine, per quanto concerne la guida pratica per le guardie di frontiera, quando le discussioni in merito alla presente proposta saranno sufficientemente avanzate, si intraprenderà, da parte della Commissione, una riflessione sulla forma e il contenuto di tale guida. A tale riguardo, sarà opportuno tenere conto delle discussioni già svoltesi sulla questione23.

3. Scelta della base giuridica

La base giuridica proposta per il regolamento è l’articolo 62, punti 1 e 2 a), del trattato CE, in quanto questo strumento tratta sia di «misure volte a garantire, in conformità dell’articolo 14, che non vi siano controlli sulle persone, sia cittadini dell’Unione, sia cittadini di paesi terzi, all’atto dell’attraversamento delle frontiere interne» (articolo 62, punto 1) sia di «misure relative all’attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri», in particolare delle «norme e procedure cui gli Stati membri devono attenersi per l’effettuazione di controlli alle persone alle frontiere esterne» (articolo 62, punto 2 a)) 24.

Essendo la proposta fondata sul titolo IV del trattato CE, «Visti, asilo, immigrazione ed altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone», essa deve essere presentata e adottata rispettando i protocolli allegati al trattato di Amsterdam sulla posizione del Regno Unito, dell’Irlanda e della Danimarca. In base all’articolo 6 del protocollo che integra l'acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea (protocollo Schengen), la Norvegia e l'Islanda sono associate all’attuazione dell’acquis di Schengen e al suo ulteriore sviluppo. Le conseguenze connesse ai differenti protocolli sono esaminate più avanti al punto 5.

4. Sussidiarietà e proporzionalità

Ai sensi dell’articolo 62, punti 1 e 2 a), del trattato CE, la Comunità è competente per decidere misure relative sia all’attraversamento delle frontiere interne degli Stati membri, al fine di garantire che non vi siano controlli sulle persone a tali frontiere, e sia all’attraversamento delle frontiere esterne. Tali misure devono essere adottate nei cinque anni successivi all’entrata in vigore del trattato di Amsterdam.

23Si veda, in particolare, il documento presentato dalla presidenza belga, «Proposta per l’introduzione di una guida pratica per le guardie di frontiera» (doc. 12876/01 FRONT 56 COMIX 679 del 17.10.2001).

24Si veda la decisione n. 1999/436, citata. A tale proposito, occorre tuttavia sottolineare che, per quanto concerne la base giuridica attribuita alla decisione concernente le versioni definitive del manuale comune e dell’Istruzione consolare comune (SCH/Com-ex(99)13), vi è una differenza tra le varie versioni linguistiche: le versioni inglese e francese della GU L 176 indicano sia l’articolo 62 che l’articolo 63 del TCE quali basi giuridiche per il manuale e l’Istruzione consolare comune, mentre, in tutte le altre versioni linguistiche, è indicato soltanto l’articolo 62 del TCE.

IT11IT

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