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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 19 / 214

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(direttiva 64/221/CEE). Essa è richiamata nella nuova direttiva 2004/38/CE del 29 aprile 2004 relativa ai diritti dei cittadini dell’Unione e dei membri della loro famiglia di circolare e soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri, che precisa le condizioni di applicazione di questo criterio. L’introduzione della salute pubblica nel presente regolamento permette di rendere coerenti le due normative e di evitare differenze di trattamento tra i cittadini dell’Unione e i cittadini di Stati terzi.

Per quanto concerne i documenti idonei all’attraversamento delle frontiere, essi sono definiti dalle decisioni del Comitato esecutivo SCH/Com-ex (98)56 e SCH/Com-ex (99)14 del 28.4.199931, che hanno, in particolare, istituito un manuale relativo ai documenti che consentono l’attraversamento delle frontiere e sui quali può essere apposto un visto, aggiornato periodicamente dal Segretariato generale del Consiglio.

Il paragrafo 2 si riferisce all’allegato II, per ciò che concerne i giustificativi e gli elementi atti a verificare il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 1. È evidente che tali giustificativi, relativi ai motivi d’ingresso ai fini di un soggiorno di breve periodo negli Stati membri, non devono essere richiesti ai cittadini di paesi terzi in possesso di un titolo di soggiorno valido rilasciato da uno Stato membro. Alle categorie esistenti (viaggi d’affari, turistici, ecc.) è aggiunto un punto relativo ai giustificativi che i beneficiari del regime del traffico frontaliero locale devono presentare. Ciò è connesso alle due proposte di regolamento della Commissione relative all’istituzione del regime del traffico frontaliero locale (COM(2003) 502 definitivo) che menzionano, tra le condizioni d’ingresso, l’esistenza di «documenti comprovanti il loro statuto di residenti frontalieri e il sussistere di motivi legittimi per attraversare di frequente la frontiera nell'ambito del traffico frontaliero locale, per esempio legami familiari oppure motivi sociali, culturali o economici». Appariva dunque necessario precisare, quanto meno a titolo indicativo, quali tipi di documenti potranno essere effettivamente richiesti ai frontalieri nell’ambito del regime del traffico frontaliero locale. Inoltre, è stato aggiunto un ultimo punto sull’obbligo, per i cittadini di paesi terzi sottoposti a visto, di essere titolare di un’assicurazione sanitaria di viaggio. Esso riprende, adattandolo leggermente, il paragrafo recentemente inserito nel manuale dalla decisione del Consiglio sull’assicurazione di viaggio (decisione (CE) n. 17/2004 del 22 dicembre 2003).

Il paragrafo 3 è relativo ai criteri di valutazione dei mezzi di sussistenza; esso rinvia all’allegato III (attuale allegato 10 del manuale) per ciò che riguarda gli importi di riferimento per l'attraversamento delle frontiere fissati annualmente da ciascuno Stato membro.

Il principio enunciato al paragrafo 4 non è esplicitamente incluso nell’articolo 5 della convenzione di Schengen, ma deriva dall’articolo 21 della stessa (che prevede la possibilità per il titolare di un titolo di soggiorno rilasciato da uno Stato Schengen di spostarsi negli altri Stati Schengen per un periodo di tre mesi). Esso è, inoltre, menzionato all’attuale punto 6.2 della parte II del manuale.

Il paragrafo 5 riprende le disposizioni dell’articolo 5, paragrafo 3 della convenzione di Schengen, circa l’ammissione in transito dei cittadini di paesi terzi titolari di un'autorizzazione di soggiorno o di un visto di ritorno rilasciato da uno degli Stati membri - anche se non soddisfano le condizioni d’ingresso - a meno che non figurino

31GU L 239 del 22.9.2000, pag. 207 e pag. 298.

IT19IT

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