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Se il vettore è autorizzato, nel caso di treni internazionali provenienti da Stati terzi con più fermate nel territorio degli Stati membri, ad imbarcare passeggeri esclusivamente per il resto della tratta nel territorio degli Stati membri, essi sono sottoposti ad un controllo di entrata nella stazione di destinazione o a bordo del treno.

In caso contrario i viaggiatori sono sottoposti ad un controllo di uscita secondo analoghe modalità.

1.2.3. I passeggeri che desiderano prendere il treno nelle circostanze descritte al punto 1.2.2, nel territorio degli Stati membri, devono essere informati chiaramente, prima della partenza, che possono essere sottoposti ad un controllo di persona durante il viaggio o nella stazione di destinazione.

1.2.4. Nel caso delle persone che viaggiano in vagone letto o in vagoni cuccette, i documenti che consentono di attraversare la frontiera sono controllati in linea di principio nello scompartimento di servizio riservato al cuccettista, a condizione che questi li abbia raccolti conformemente alle disposizioni impartitegli e li tenga pronti per il controllo. È opportuno verificare all'inizio del controllo se tutte le persone sono in possesso dei documenti che consentono di attraversare la frontiera, confrontandoli con la lista d'occupazione e/o di prenotazione. Ad intervalli irregolari o per motivi particolari, conviene verificare l'identità delle persone negli scompartimenti, possibilmente in presenza del cuccettista.

1.2.5. La guardia di frontiera localmente responsabile può ordinare che, ad intervalli irregolari o per motivi particolari, se necessario con l'appoggio del capotreno, siano controllati i vagoni per accertare che nei loro vani non si nascondano persone od oggetti sottoposti al controllo di polizia di frontiera.

1.2.6. Se sussistono indizi che fanno presumere che nel treno si nascondono persone segnalate o sospettate di aver commesso un'infrazione o cittadini di paesi terzi che intendono entrare illegalmente nel territorio, la guardia di frontiera responsabile, se non può intervenire conformemente alle disposizioni nazionali, informerà gli Stati membri verso il territorio dei quali o attraverso il territorio dei quali viaggia il treno.

2. Frontiere aeree

2.1. Modalità di controllo negli aeroporti internazionali

2.1.1. Le autorità competenti adottano, in cooperazione con la società aeroportuale, le misure necessarie al fine di assicurare la separazione fisica tra i flussi di passeggeri dei voli interni, da un lato, e i flussi dei passeggeri degli altri voli, dall’altro. A tal fine, devono essere predisposte, in tutti gli aeroporti internazionali, infrastrutture appropriate.

2.1.2. Il luogo del controllo delle persone, compreso il controllo dei bagagli a mano, sarà determinato nel seguente modo:

a)i passeggeri di un volo in provenienza di uno Stato terzo, che si imbarcano su un volo interno, sono sottoposti ad un controllo all'entrata nell'aeroporto di arrivo del volo in provenienza di uno Stato terzo. I passeggeri di un volo interno che si imbarcano su un volo a destinazione di uno Stato terzo ("transfer passengers") sono controllati all'uscita nell'aeroporto di partenza di quest'ultimo volo.

b)Per i voli in provenienza o a destinazione di Stati terzi senza "transfer passengers" e per i voli con più scali negli aeroporti degli Stati membri senza cambio di aereo:

IT198IT

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