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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 199 / 214

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i)i passeggeri di voli in provenienza o a destinazione di Stati terzi senza "transfer", precedente o successivo, nel territorio degli Stati membri, sono sottoposti ad un controllo di entrata nell'aeroporto di arrivo e ad un controllo di uscita nell'aeroporto di partenza;

ii)i passeggeri di voli in provenienza o a destinazione di Stati terzi con più scali sul territorio degli Stati membri senza cambio di aereo (passeggeri in transito) e senza imbarco durante il percorso sul territorio Schengen, sono controllati all'entrata nell'aeroporto di destinazione ed all'uscita nell'aeroporto d'imbarco;

iii)se il vettore è autorizzato, nel caso di voli provenienti da Stati terzi con più scali sul territorio degli Stati membri, ad imbarcare passeggeri esclusivamente per il resto del tratto su tale territorio, questi sono sottoposti ad un controllo di uscita all'aeroporto di imbarco e ad un controllo di entrata all'aeroporto di arrivo. I controlli dei passeggeri che, al momento di questi scali, si trovano già a bordo dell'aereo e che non si sono imbarcati nel territorio degli Stati membri, si effettuano conformemente al punto a). La procedura inversa vale per i voli di questa categoria, quando il paese di destinazione è uno Stato terzo.

2.1.3. Il controllo delle persone si effettua fuori dell'aereo. Al fine di assicurare che tutti i passeggeri siano controllati negli aeroporti principali designati quali valichi di frontiera autorizzati, conformemente alle disposizioni degli articoli da 6 a 11, gli Stati membri devono, d'intesa con il responsabile dell'aeroporto ed il vettore, adottare le misure appropriate per canalizzare il traffico verso le installazioni riservate al controllo.

La società aeroportuale deve prendere le dovute misure per impedire l'accesso non autorizzato nelle zone riservate, come per esempio l'area di transito.

2.1.4. Se per causa di forza maggiore, per pericolo imminente o per ordine delle autorità, un aereo che esegue un volo internazionale è costretto ad atterrare in un luogo non autorizzato quale valico di frontiera, il volo può proseguire soltanto dietro autorizzazione delle autorità addette al controllo e alla sorveglianza di frontiera o delle autorità doganali. Lo stesso vale quando un aereo straniero procede ad un atterraggio non autorizzato. In ogni caso, si applicano al controllo dei passeggeri le disposizioni degli articoli da 6 a 11.

2.2. Modalità di controllo negli aeroporti minori

2.2.1. Si deve assicurare che tutti i passeggeri siano controllati negli aeroporti minori - ossia gli aeroporti che non hanno, ai sensi del diritto nazionale interessato, lo status di aeroporti principali, ma che sono tuttavia aperti d'ufficio a voli internazionali, ai sensi delle disposizioni degli articoli da 6 a 11.

2.2.2. Negli aeroporti minori si può rinunciare a dispositivi volti ad assicurare la separazione fisica dei passeggeri dei voli interni e dei voli internazionali, fatte salve le disposizioni del regolamento (CE) 2320/2002 che istituisce norme comuni per la sicurezza dell'aviazione civile75. Se il volume del traffico non lo richiede, non è necessaria la permanenza delle guardie di frontiera purché sia garantito che, in caso di necessità, il personale possa essere sul posto in tempo utile.

75GU L 355, del 30.12.2002, pag. 1.

IT199IT

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