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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 20 / 214

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nell'elenco nazionale delle persone segnalate dallo Stato membro che desiderano attraversare.

Infine, il paragrafo 7 precisa che la lista dei titoli e delle autorizzazioni di soggiorno, cui si riferiscono i due paragrafi precedenti, comprende sia i titoli rilasciati dagli Stati membri (a partire dal 12 agosto 2004) ai sensi del regolamento (CE) n. 1030/2002, che ha istituito un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi, nonché i titoli, le autorizzazioni e i visti di ritorno che figurano attualmente nell’allegato 4 delle Istruzioni consolari comuni.

Articolo 6

Questo articolo, che riprende essenzialmente il contenuto dell’attuale articolo 6, paragrafi 1 e 2, della convenzione di Schengen, nonché l’attuale punto 1.2 della parte II del manuale comune, definisce i principi uniformi secondo i quali deve essere effettuato il controllo alla frontiera.

Il paragrafo 2 specifica che chiunque attraversi la frontiera esterna di uno Stato membro, ivi compresi i cittadini dell’Unione, deve essere oggetto di un controllo minimo vertente sui documenti di viaggio, al fine di permetterne la verifica dell’identità. Si precisa inoltre che il controllo è effettuato ai sensi della legislazione nazionale e che può riguardare anche i veicoli e gli oggetti delle persone che attraversano la frontiera. Occorre tuttavia sottolineare che, ai fini del presente regolamento, i controlli sui veicoli e sugli oggetti appartenenti alla persona che attraversa la frontiera esterna riguardano soltanto la verifica del rispetto delle condizioni di cui all’articolo 5, in particolare la prevenzione dell’immigrazione illegale (ad esempio, al fine di verificare che non vi sia un clandestino nascosto nel veicolo) e delle possibili minacce alla sicurezza interna e all’ordine pubblico degli Stati membri (ad esempio, al fine di verificare che la persona non possegga armi o altri oggetti pericolosi). Ciò non osta, evidentemente, a che altri tipi di controlli (ad esempio, doganali, veterinari o fitosanitari) siano effettuati sulla base della legislazione comunitaria o nazionale pertinente.

Inoltre, i cittadini dei paesi terzi devono essere sottoposti ad un controllo approfondito all’ingresso e all’uscita (paragrafo 3), che permetta di verificare le ragioni del loro ingresso sul territorio degli Stati membri e di garantire che essi non rappresentino una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna e la salute pubblica degli Stati membri.

Come già precisato (si veda commento all’articolo 3), il controllo approfondito non deve dunque essere effettuato nei confronti dei beneficiari del diritto comunitario alla libera circolazione, eccettuato il caso in cui esistano indizi che la persona interessata rappresenti una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave da poter compromettere l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o la salute pubblica di uno Stato membro.

Infine, il paragrafo 4 rinvia all’allegato IV per ciò che concerne le modalità pratiche relative al controllo delle persone.

Articolo 7

Il presente articolo riprende, con modifiche, l’attuale articolo 6, paragrafo 2, punto e) della convenzione di Schengen. La nuova formulazione, e in particolare la

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