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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 201 / 214

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Per quanto riguarda i collegamenti regolari effettuati da traghetto, il comandante della nave, o in sua vece, l'agente incaricato della registrazione dei passeggeri, non è tenuto a fornire l'elenco dei passeggeri.

3.1.4. Un esemplare dei due elenchi, debitamente vistato dall'agente incaricato del controllo, è consegnato al comandante della nave che dovrà esibirlo su richiesta, durante tutto il periodo della sosta nel porto.

3.1.5. Il comandante della nave, o in sua vece, la persona fisica o giuridica che rappresenta l’armatore (agente marittimo), deve segnalare senza indugio tutte le modifiche relative alla composizione dell'equipaggio o al numero dei passeggeri.

Il comandante della nave è inoltre tenuto a comunicare alle autorità competenti immediatamente e, quando possibile, prima dell'arrivo della nave nel porto, la presenza a bordo di passeggeri clandestini. Questi rimangono comunque sotto la responsabilità del comandante della nave.

3.1.6. Il comandante della nave deve comunicare con congruo anticipo e in conformità alle direttiva 98/41/CE e alle disposizioni vigenti nel porto in questione la partenza della nave al personale incaricato dei controlli di frontiera e segnalare, se del caso, qualunque cambiamento nella composizione dell’equipaggio; se ciò non è possibile, deve avvertire l’autorità marittima competente. Tali organi provvederanno a ritirare il secondo esemplare dell’elenco o degli elenchi già precedentemente compilati e vistati.

3.2. Modalità di controllo specifiche per determinati tipi di navigazione marittima

Navi da crociera

3.2.1. Se una nave da crociera fa scalo in più porti successivi situati nel territorio degli Stati membri senza alcun approdo in un porto situato al di fuori di questo territorio, il controllo è effettuato, di norma, soltanto nel primo e nell'ultimo porto situato nel territorio di uno Stato membro.

Tuttavia, in base alla valutazione dei rischi in materia di immigrazione clandestina, possono effettuarsi controlli anche nei porti intermedi.

3.2.2. In ogni caso, l’elenco dei passeggeri deve essere trasmesso, fin dal momento della partenza da un porto, al porto di arrivo successivo, ove le autorità competenti effettuano almeno il controllo amministrativo.

3.2.3. In caso di rifiuto d’ingresso sul territorio di uno Stato membro a persone che si trovano a bordo, le autorità incaricate del controllo devono vigilare affinché le persone interessate non penetrino nel territorio, trattenendole o a bordo o in una zona prevista a tale scopo.

Navigazione da diporto

3.2.4. Gli Stati membri impongono alle navi da diporto provenienti da un porto di ormeggio diverso dal loro di accostarsi in un porto d’ingresso autorizzato, al fine di effettuare, all’ingresso e all’uscita, il controllo delle persone a bordo.

3.2.5. Le persone che praticano la navigazione da diporto con andata e ritorno in giornata, o in un breve periodo, al porto di ormeggio abituale del battello situato sul territorio di uno Stato membro, e che sono conosciute dalle autorità portuali, non sono sottoposte ad un controllo sistematico. In base alla valutazione dei rischi in materia di immigrazione clandestina, e in particolare se le coste di uno Stato terzo sono situate in prossimità immediata del territorio dello Stato membro interessato, devono essere effettuati controlli personalizzati a campione e/

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