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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 23 / 214

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Articolo 10

Questo articolo, relativo alla sorveglianza tra i valichi di frontiera, riprende l'articolo 6, paragrafo 3 della convenzione di Schengen, nonché il punto 2.2. della parte II del manuale comune. Si precisa altresì che le eventuali modalità di attuazione della sorveglianza sono decise conformemente alla procedura di comitologia di cui all’articolo 30 del presente regolamento.

Articolo 11

Il paragrafo 1 di questo articolo riprende il contenuto dell'articolo 5, paragrafo 2 della convenzione di Schengen, relativo al rifiuto d’ingresso per i cittadini dei paesi terzi che non soddisfano i requisiti necessari, quali quelli previsti dall’articolo 6 del presente regolamento, ivi compreso il fatto che uno Stato membro può eccezionalmente accordare l’ingresso sul suo territorio per ragioni umanitarie, a motivo di obblighi internazionali, segnatamente in materia di asilo, o di interesse nazionale.

Il paragrafo 2 si riferisce al caso d’una persona priva di visto – che dunque non soddisfa una delle condizioni d’ingresso – ma che, tuttavia, soddisfa le condizioni per vedersi rilasciare un visto alla frontiera ai sensi delle disposizioni dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 415/2003. Si tratta, in particolare, del caso in cui la persona in questione non è stata in grado di richiedere un visto in anticipo, a causa di motivi imprevedibili e gravi, sebbene essa soddisfacesse tutte le altre condizioni d'ingresso e il suo rientro verso il paese d’origine o di transito sia garantito. Si noti che i punti 5 e 5.1 della parte II del manuale sono stati sostituiti, a seguito dell'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 415/2003, con un riferimento al regolamento stesso.

Al paragrafo 3 sono ripresi i punti 1.4.1 e 1.4.2 della parte II del manuale comune. Si aggiunge altresì un riferimento al formulario uniforme di cui all’allegato VIII, parte B, in base al quale il cittadino di paesi terzi accusa ricevuta della decisione di rifiuto. Nel medesimo allegato (parte A) figurano le modalità pratiche del rifiuto.

Il paragrafo 4 sancisce l'obbligo per le guardie di frontiera di non consentire l'ingresso del cittadino proveniente da paesi terzi oggetto di una decisione di rifiuto.

Articolo 12

Questo articolo riprende i paragrafi 4 e 5 dell'articolo 6 della convenzione di Schengen, che impongono agli Stati membri di costituire «un organo appropriato e in numero sufficiente», ma vi aggiunge l'idea che i «mezzi» devono altresì essere appropriati al fine di garantire un livello di controllo elevato alle loro frontiere esterne.

Articolo 13

Il contenuto del paragrafo 1 di tale articolo è ripreso dai punti 1.1.1 e 1.1.2 della parte II del manuale comune; esso si limita a precisare che le guardie di frontiera effettuano il controllo alla frontiera, ai fini del presente regolamento, ai sensi della legislazione nazionale e che la legge nazionale conferisce loro competenze in materia di procedura penale.

Il paragrafo 3 è volto ad includere, quale allegato IX a questo regolamento, l'elenco dei servizi competenti incaricati delle missioni di guardie di frontiera (invece di

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