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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 24 / 214

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riportare tale elenco nel dispositivo stesso, così come avviene attualmente nel manuale comune).

Il paragrafo 4, nuovo, introduce l’obbligo per gli Stati membri – qualora più servizi nazionali siano incaricati, secondo la legislazione nazionale, di missioni di guardie di frontiera - di assicurare il coordinamento e la cooperazione tra servizi diversi, il che è indispensabile ai fini di un efficace controllo delle persone alle frontiere.

Articolo 14

Questo articolo sostituisce l'articolo 7 della convenzione di Schengen, nonché i punti 4, 4.1 e 4.2 della parte II del manuale comune, concernente la cooperazione tra Stati membri al dine di un'efficace esecuzione del controllo alle frontiere. Invece di riprendere il contenuto delle disposizioni esistenti, ci si riferisce alla futura «Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea», poiché tale agenzia sarà incaricata, una volta istituita, di compiti connessi alla cooperazione operativa tra Stati membri, e cioè: lo scambio di informazioni; l’armonizzazione delle istruzioni nonché il troncone comune della formazione delle guardie di frontiera; il coordinamento di operazioni congiunte tra Stati membri; la valutazione comune dei rischi; e, infine, la gestione di attrezzature tecniche comuni.

Articolo 15

Si tratta di un nuovo articolo che si ispira alla pratica attuale e alle conclusioni adottate dal Consiglio GAI il 27 e 28 novembre 200335, concernente l'adozione di misure flessibili di controllo alle frontiere terrestri nella prospettiva dell'allargamento dell'Unione europea.

A causa dell'attuazione di Schengen in due fasi (si veda il punto 6 supra), i nuovi Stati membri non applicheranno integralmente l'acquis di Schengen a partire dalla loro adesione, e dunque il controllo delle persone alle frontiere comuni tra gli attuali ed i nuovi Stati membri, nonché fra i nuovi Stati membri stessi, sarà attuato fino al momento dell'applicazione integrale dell'acquis di Schengen da parte dei nuovi Stati membri. Occorre inoltre sottolineare che il regime applicabile a tali frontiere – che possono essere considerate come «frontiere esterne temporanee» - è lo stesso che si applica alle frontiere esterne dello spazio Schengen.

Di conseguenza, il paragrafo 1 prevede che gli Stati membri che non applicano tra loro l’articolo 18 – e che dunque non hanno ancora abolito il controllo alle loro frontiere terrestri comuni - possano, fino al momento dell'abolizione di tale controllo, effettuare un controllo congiunto a tali frontiere, rispettando i principi e i criteri stabiliti dal presente regolamento in materia di controllo delle frontiere esterne. Le modalità concrete per l'attuazione di tale controllo congiunto potranno essere determinate nell'ambito di intese bilaterali tra i suddetti Stati membri, che dovranno informarne la Commissione.

Capo 4 – Modalità di controllo specifiche e regimi particolari.

Articolo 16

35Si veda il documento del Consiglio n. 15013/03 FRONT 164 COMIX 704 del 19.11.2003.

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