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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 25 / 214

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Questo articolo rinvia all’allegato X per ciò che concerne le modalità di controllo specifiche per i vari tipi di frontiere (terrestri, aeree e marittime) e in funzione dei mezzi di trasporto adoperati per attraversare le frontiere esterne degli Stati membri. Qui di seguito i commenti alle principali modifiche apportate rispetto alle disposizioni esistenti.

Frontiere terrestri

Il punto 1.1 disciplina il controllo del traffico stradale e riprende essenzialmente il punto 3.1 della parte II del manuale comune. Sono ivi aggiunte disposizioni sulla possibilità di allestire file di controllo separate ai valichi di frontiera terrestri, tenendo conto delle conclusioni del Consiglio dell’8 maggio 2003 (si vedano anche i commenti sulle disposizioni orizzontali nella materia).

L’allestimento di file di controllo separate ai valichi di frontiera terrestri non è stato reso obbligatorio; è una facoltà lasciata agli Stati membri se lo ritengono appropriato e se le circostanze – in particolare le condizioni del traffico locale – lo consentano. Inoltre, l’uso delle corsie separate può essere sospeso in ogni momento dalle autorità competenti degli Stati membri in «circostanze eccezionali» e «quando la situazione del traffico e lo stato delle infrastrutture lo richiedano» (anche ciò è ripreso dalle sopra citate conclusioni del Consiglio).

Tuttavia, se uno Stato membro decide di allestire corsie separate ai valichi di frontiera terrestri, si deve utilizzare la segnaletica minima uniforme prevista all'articolo 8.

Allo stesso modo, gli Stati membri possono prevedere corsie specifiche per le persone che beneficiano del regime del traffico frontaliero locale. Ciò coerentemente alle proposte di regolamento sul traffico frontaliero locale di cui sopra.

Il punto 1.2 disciplina il traffico ferroviario, riprendendo le disposizioni del punto 3.2 della parte II del manuale. Tale parte non è stata oggetto di modifiche sostanziali, ma solo di cambiamenti formali e terminologici al fine di renderla più chiara.

Frontiere aeree

Il punto 2 dell’allegato X riprende i punti 3.3, da 3.3.1 a 3.3.7 (eccetto le disposizioni obsolete o ridondanti, quali la riproduzione dell’articolo 4 della convenzione di Schengen o gli esempi) della parte II del manuale, alcuni punti della decisione SCH-Com-ex (94)17 4 rev., nonché le linee guida stabilite dal gruppo di lavoro frontiere sul miglioramento dell’efficacia dei controlli effettuati sull’aviazione civile internazionale (passeggeri di voli privati) il 5 giugno 200336.

Il punto 2.1 disciplina le procedure di controllo delle persone negli aeroporti internazionali.

Al fine di assicurare la separazione fisica tra i flussi di passeggeri dei voli interni, che non sono sottoposti a controllo, da un lato, e i flussi dei passeggeri degli altri voli, che devono sottostare ad un controllo, dall’altro, devono essere predisposte infrastrutture appropriate. Tale l’obbligo è previsto per le autorità competenti degli Stati membri, in cooperazione con la società aeroportuale. In pratica, ciò potrà tradursi nella predisposizione di compartimenti separati nelle aree di controllo, nella

36Documento del Consiglio n. 8782/1/03 REV 1.

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