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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 26 / 214

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gestione del traffico in terminali separati, ecc.

Viene in seguito determinato il luogo di controllo delle persone e dei bagagli a mano, in particolare per i voli in “transfert”.

Si precisa inoltre che il controllo delle persone si effettua, in linea di principio, fuori dell'aereo. A tal fine, gli Stati membri devono, d'intesa con il responsabile dell'aeroporto ed i vettori, adottare le misure appropriate per canalizzare il traffico verso le installazioni riservate al controllo. Le norme specifiche concernenti il controllo degli equipaggi degli aerei sono indicate nell’allegato XI.

Si prevede infine che, se un aereo che effettua un volo internazionale è costretto ad atterrare in un luogo non autorizzato per causa di forza maggiore, per pericolo imminente o per ordine delle autorità, esso potrà proseguire il suo volo soltanto dietro autorizzazione delle autorità addette al controllo e alla sorveglianza di frontiera. In ogni caso, non si potrà derogare alle disposizioni pertinenti in materia di controllo delle persone.

Il punto 2.2 disciplina le procedure specifiche di controllo negli aeroporti che non hanno lo status di aeroporti internazionali (aeroporti minori). Infatti, considerato il traffico limitato in questo tipo di aeroporti rispetto a quelli internazionali, non è necessario, di norma, allestire dispositivi volti ad assicurare la separazione fisica dei passeggeri né garantire una presenza permanente degli agenti di controllo. Ciò non pregiudica le disposizioni del regolamento (CE) n. 2320/2002 che istituisce norme comuni per la sicurezza dell'aviazione civile, e, in particolare, l’obbligo per gli Stati membri di garantire un’ispezione manuale/controllo mediante portale magnetico dei passeggeri al fine di impedire che articoli vietati siano introdotti nelle aree sterili e a bordo dell'aeromobile. Deve inoltre essere garantito che, in caso di necessità, il personale di controllo possa essere sul posto in tempo utile. A tal fine, il gestore degli aeroporti minori ha l'obbligo di informare con sufficiente anticipo le autorità incaricate del controllo di frontiera competenti dell'atterraggio e del decollo di un aereo che effettua voli internazionali.

Al punto 2.3 sono riprese le disposizioni dei punti 3.3.5 e 3.3.7 relative ai voli privati (ivi compresi gli alianti, gli ultraleggeri, ecc.), tenendo conto delle linee guida00 stabilite dal gruppo di lavoro frontiere sul miglioramento dell’efficacia dei controlli effettuati sull’aviazione civile internazionale, sopra citate.

Rispetto alle attuali disposizioni, viene introdotto l’obbligo, per il comandante di bordo, di trasmettere alle autorità di frontiera dello Stato membro di destinazione e di ingresso, prima del decollo, una «dichiarazione generale» comportante in particolare un piano di volo (conforme all’allegato 2 della convenzione relativa all’aviazione civile internazionale), nonché informazioni sull’identità dei passeggeri.

Inoltre, se un volo privato in provenienza da uno Stato terzo e a destinazione di uno Stato membro fa scalo nel territorio di altri Stati membri, le autorità competenti dello Stato membro di ingresso devono sempre procedere al controllo delle persone ed apporre un timbro d’ingresso sulla dichiarazione generale sopra prevista, affinché lo Stato membro di destinazione sappia che un controllo d’ingresso è già stato effettuato.

In ogni caso, qualora vi siano dubbi sulla provenienza o la destinazione di un aereo privato – e, dunque, sul fatto che si tratti di un volo interno – un controllo delle

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