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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 28 / 214

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il trattamento riservato alle persone cui deve essere rifiutato l’ingresso sul territorio.

I punti da 3.2.4 a 3.2.7 corrispondono al punto 3.4.4.3 relativo alla navigazione da diporto. Essi integrano le nuove disposizioni derivanti dalle raccomandazioni del programma di misure precedentemente citato e quelle del catalogo Schengen. È previsto l’obbligo di accostarsi in un porto d’ingresso autorizzato, per derogarvi, in casi eccezionali o di forza maggiore, occorre che le autorità di controllo siano avvertite. Un documento che riporta tutte le caratteristiche tecniche della nave, nonché il nome delle persone che si trovano a bordo, dovrà essere messo a disposizione delle autorità. Si prevede una tolleranza per le persone che praticano la navigazione da diporto con andata e ritorno in giornata e che sono conosciute dalle autorità portuali, fatta salva la valutazione dei rischi in materia di immigrazione clandestina.

I punti 3.2.8 e 3.2.9 trattano della pesca costiera (attuale punto 3.4.4.4 del manuale comune) con modifiche simili ai punti precedenti. Il controllo delle navi da pesca costiera che rientrano in porto quotidianamente o quasi, non è sistematico, fatta salva la valutazione dei rischi in materia di immigrazione clandestina. Il comandante della nave è tenuto ad indicare qualsiasi modifica dell'elenco del suo equipaggio o l'eventuale presenza di passeggeri alle autorità competenti.

Il punto 3.2.10 riprende in modo quasi identico i termini del punto 3.4.4.5 del manuale comune relativo ai collegamenti regolari effettuati a mezzo traghetto sottoposti a controllo.

Il punto 3.3, relativo alla navigazione sulle acque interne e corrispondente al punto 3.5 della parte II del manuale comune non è stato modificato. In pratica, le stesse disposizioni previste per il controllo delle frontiere marittime si applicano mutatis mutandis a questo tipo di navigazione.

Articolo 17

Il presente articolo prevede la possibilità di istituire regimi di controllo specifici per determinate categorie di persone, in particolare i piloti di aeronavi, i marittimi, i titolari di passaporti diplomatici, ufficiali o di servizio, i membri di organizzazioni internazionali, i lavoratori frontalieri e i minori. Tali regimi specifici figurano in allegato XI. Tale allegato riprende una parte delle disposizioni dell’attuale punto 6, parte II, del manuale, ad eccezione dei punti 6.1 (relativi ai cittadini dell’Unione e ai membri della loro famiglia), 6.2 (cittadini di paesi terzi in possesso di un titolo di soggiorno rilasciato da un altro Stato membro), 6.3 (rifugiati e apolidi), 6.9 (viaggi di gruppo) e 6.10 (domanda di asilo alla frontiera).

Il punto 6.1 non è stato ripreso in quanto, come già chiarito, il regime di ingresso e di soggiorno applicabile ai cittadini dell’Unione e, in generale, ai beneficiari del diritto comunitario alla libera circolazione è già disciplinato dalle pertinenti disposizioni di diritto comunitario in materia. Non è quindi necessario riprodurre qui disposizioni già contenute in altri atti comunitari; in ogni caso, l’articolo 3 del presente regolamento dispone chiaramente che le disposizioni del presente regolamento non pregiudicano i diritti dei beneficiari del diritto comunitario alla libera circolazione .

Il punto 6.2 è stato già ripreso all’articolo 6, paragrafo 4 del presente regolamento.

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