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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 31 / 214

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rilasciati da alcune organizzazioni internazionali, in quanto si tratta di due categorie sottoposte ad un regime simile (laddove c’erano differenze, queste sono state mantenute). I titoli rilasciati dalle organizzazioni internazionali ai fini del presente capitolo comprendono: i lasciapassare rilasciati dalle Nazioni Unite (comprese le dalle istituzioni che ne dipendono), dalla Comunità europea e dall’Euratom; il certificato di legittimazione rilasciato dal segretario generale del Consiglio d’Europa; i documenti rilasciati da un quartier generale della NATO (vale a dire carta d'identità militare accompagnata da un ordine di missione, da un foglio di via, da un ordine di servizio individuale o collettivo).

Tale categorie, in considerazione dei particolari privilegi o immunità di cui beneficiano, potranno in particolare essere agevolati attribuendo loro la precedenza all'atto dei controlli di frontiera, rispetto agli altri viaggiatori; inoltre, essi sono dispensati di norma dalla verifica della disponibilità di sufficienti mezzi di sostentamento. Tuttavia, il loro status non li dispensa automaticamente dall’obbligo del visto: l’esenzione dal visto per i titolari di passaporti diplomatici, ufficiali o di servizi rimane una facoltà degli Stati membri, conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) n. 539/2001.

Inoltre, si precisa che il personale addetto ai controlli non potrà in alcun caso rifiutare ai titolari di passaporti diplomatici, ufficiali o di servizio l'ingresso nel territorio degli Stati membri, senza aver preliminarmente consultato le autorità nazionali competenti, anche quando l'interessato è segnalato nel SIS .

L’articolo 17, paragrafo 2, fa riferimento alle tessere rilasciate dal ministero degli esteri ai membri accreditati delle missioni diplomatiche e delle rappresentanze consolari e le loro famiglie, che figurano all’allegato XII (attuale allegato 13 del manuale). Tali tessere, equivalenti ad un titolo di soggiorno, permettono ai titolari – se accompagnate da un valido documento di viaggio – di attraversare la frontiera degli Stati membri senza richiedere un visto.

Ben inteso le guardie di frontiera possono esigere dall'interessato, in occasione del controllo, la prova del suo status diplomatico o in ogni caso del godimento di privilegi, immunità, esenzioni; in caso di dubbi ci si può rivolgere direttamente al ministero degli Affari esteri competente.

Lavoratori frontalieri

Il punto 4 aggiunge al testo esistente, che prevedeva la possibilità di effettuare solo controlli a campione sui lavoratori frontalieri il principio che i frontalieri dovranno automaticamente beneficiare di agevolazioni pratiche previste nell’ambito di un regime di traffico frontaliero locale, in particolare della possibilità di attraversare la frontiera a valichi specifici o attraverso corsie riservate, nonché l’esenzione dall’apposizione di timbri sul loro documento di viaggio. Ciò è motivato dal fatto che i lavoratori frontalieri non possono essere compresi nelle proposte sul traffico frontaliero locale, che disciplinano solo il soggiorno di breve durata.

Minori

Il punto 5, relativo ai minori, (attuale punto 6.8), prevede innanzitutto che tale categoria sia sottoposta agli stessi controlli di ingresso e di uscita degli adulti. Le disposizioni esistenti sono state rafforzate tenendo conto dell’iniziativa presentata dalla presidenza italiana il 2 ottobre 2003 (doc. n. 13124/03 FRONT 133 COMIX

IT31IT

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