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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 43 / 214

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la facoltà degli Stati membri di sottoporre i bagagli a controlli di carattere eccezionale, ai sensi del regolamento (CEE) n. 3925/91 del Consiglio del 19 dicembre 1991, relativo all'eliminazione dei controlli e delle formalità applicabili ai bagagli a mano e ai bagagli registrati delle persone che effettuano voli intracomunitari nonché ai bagagli delle persone che effettuano una traversata marittima intracomunitaria46, né le legislazioni nazionali in materia di possesso di documenti di viaggio e d’identità o l’obbligo di dichiarare la propria presenza nel territorio dello Stato membro interessato.

(15)

In caso di minaccia grave per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica di uno Stato membro, anche quest’ultimo deve avere facoltà di ripristinare temporaneamente i controlli alle sue frontiere. Occorre stabilire le condizioni e le procedure a tal fine, per rimarcare il carattere di eccezionalità di un provvedimento in tal senso e salvaguardare la proporzionalità della misura di reintroduzione dei controlli.

(16)

In caso di minaccia di eccezionale gravità per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica di uno o più Stati membri, è necessario che il Consiglio possa decidere di ristabilire immediatamente i controlli alle frontiere interne o a determinate frontiere di tutti gli Stati membri o di alcuni Stati membri. L’estensione e la durata dei controlli devono essere limitate allo stretto necessario per rispondere a siffatta minaccia.

(17)

Poiché il ripristino dei controlli sulle persone alle frontiere interne costituisce una misura eccezionale nell’ambito di uno spazio di libera circolazione delle persone, lo Stato membro che vi fa ricorso deve informare in modo dettagliato gli altri Stati membri e la Commissione sui motivi che giustificano l’introduzione o la proroga oltre i trenta giorni di tale provvedimento, al fine di avviare una discussione al riguardo e studiare insieme la possibilità di misure alternative. Detti motivi devono poter essere comunicati sotto il vincolo della riservatezza o del segreto. Occorre inoltre che lo Stato membro che ha fatto ricorso alla clausola di salvaguardia riferisca in materia agli altri Stati membri, al Parlamento europeo e alla Commissione dopo la rimozione dei controlli. Anche il pubblico deve essere informato in modo appropriato circa il ripristino dei controlli alle frontiere interne, nonché sui valichi di frontiera autorizzati, a meno che i motivi alla base del ripristino non lo consentano.

(18)

È necessario prevedere una procedura che consenta alla Commissione di adeguare le modalità pratiche del controllo frontaliero.

(19)

È opportuno decidere le misure necessarie per l’attuazione di tale regolamento conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione47.

(20)

Atteso che l’obiettivo dell’azione prevista, ovvero l’istituzione di norme applicabili all’attraversamento delle frontiere da parte delle persone, riguarda direttamente l’acquis comunitario relativo alle frontiere esterne ed interne, e non può dunque essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri, la Comunità può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà sancito all’articolo 5 del trattato.

46GU L 374 del 31.12.1991, pag. 4. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).

47GU L 184 del 17.9.1999, pag. 23.

IT43IT

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