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LexUriServ.do?uri=COM:2004:0391:FIN:IT:DOC - page 5 / 214

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RELAZIONE

1. In generale

La Comunicazione della Commissione «Verso una gestione integrata delle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea» del 7 maggio 20021 (di seguito «Comunicazione frontiere esterne») aveva definito cinque componenti essenziali della politica comune di gestione integrata delle frontiere esterne:

a)un corpus legislativo comune;

b)un meccanismo comune di concertazione e di cooperazione operativa;

c)una valutazione comune ed integrata dei rischi;

d)personale formato alla dimensione europea e attrezzature interoperative;

e)una ripartizione degli oneri fra gli Stati membri nella prospettiva di un Corpo europeo di guardia di frontiera.

Per ciò che concerne il «corpus comune di legislazione», la rifusione del manuale comune per le frontiere esterne2 figurava tra le azioni da realizzare a breve termine3, al fine, in particolare, di «chiarire la natura giuridica delle sue varie disposizioni e farne una fonte di diritto» e di «introdurre [nello stesso manuale] alcune migliori pratiche», ispirandosi al catalogo delle migliori pratiche Schengen in materia di frontiere esterne4. Ciò è stato ripreso nel «Piano per la gestione delle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea», approvato dal Consiglio GAI il 13 giugno 2002 e supportato dal Consiglio europeo di Siviglia del 21 e 22 giugno. Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha ulteriormente sollecitato la Commissione a «presentare, quanto prima possibile, proposte relative alla rielaborazione del manuale comune, compresa l'apposizione di timbri sui documenti di viaggio dei cittadini di paesi terzi»5.

Si tratta quindi di un’iniziativa importante nell’ambito del consolidamento e dello sviluppo della «parte legislativa» della politica di gestione integrata delle frontiere, allo stesso modo in cui la futura Agenzia europea per la gestione della

1COM(2002) 233 definitivo.

2Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante le versioni definitive del manuale comune e dell'Istruzione consolare comune (SCH/Com-ex (99) 13) indirizzate ai rappresentanti diplomatici e consolari di carriera (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 317). Una versione aggiornata del manuale è stata pubblicata – ad eccezione di certi allegati riservati - sulla GU C 313 del 16.12.2002, pag. 97.

3Le altre azioni previste per il breve termine comprendono: la realizzazione di un «memorandum pratico» utilizzabile da parte delle guardie di frontiera, e disponibile anche su supporto elettronico, nonché l’adozione di misure comuni in materia di piccolo traffico di frontiera (si vedano, al riguardo, le due proposte di regolamento presentate dalla Commissione il 14.8.2003: COM(2003) 502 definitivo – 2003/0193 (CNS) e 2003/0194 (CNS)). Tra le misure a lungo termine figurano: l’elaborazione di un processo di scambio e di trattamento di dati e di informazioni che sarà formalizzato tra le autorità che operano alle frontiere esterne e quelle che operano all’interno del territorio; la definizione del quadro istituzionale e giuridico (competenze, settori di azione, ecc.) degli agenti di un futuro «Corpo europeo delle guardie di frontiera».

4UE catalogo Schengen – Controllo alle frontiere esterne, allontanamento e riammissione: raccomandazioni e migliori pratiche, Consiglio dell’Unione europea, SG – DG H, 28.2.2002.

5Su tale ultima questione, si veda la proposta di regolamento dalla Commissione il 6.11.2003: COM(2003) 664 definitivo.

IT5IT

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