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Ma è un affetto che si rivolge soprattutto ai genitori. Di questi in particolare non si ricorda come caratteristica principale la severità o l’autoritarismo, due elementi tipici dell’educazione familiare della prima metà del Novecento, e in ogni caso non ci se ne lamenta, ma ne viene rispettata la legittimità finalizzata alla buona educazione dei figli. “Mio padre era severo! Mio padre era molto, molto severo, sa… di quegli uomini molto all’antica… E però ci ha tirati su bene, siam venuti su bene, tutti e quattro i figli, siamo stai bravi eee… ‘nsomma, siamo venuti su bene, ecco”. Queste sono le parole di Ornella, proveniente dalla borghesia cittadina di Ancona, che ricorda ancora con un po’ di disappunto come, da ragazza, il padre le vietasse di andare al cinema o alle feste da ballo.

Prevale spesso anche il ricordo dell’affettuosità e della tenerezza dei genitori, come leggiamo nella testimonianza di Vincenzo, una persona sulla quale, come dice lui, bisognerebbe scrivere un libro: “Ma a quell’epoca l’era l’epoca di quelli della cinghia, a quell’epoca. Era il momento che quando facevi qualcosa, qualche scortesia, l’erano aggressivi. Invece no, i miei genitori erano dolci. Mia mamma era una donna di chiesa. Non faceva altro che passare i beni che ci aveva lei, li portava in chiesa, sempre delle offerte faceva.

Talvolta, come nel caso di Fiammetta, la maestra di Piombino che ha insegnato un po’ per tutta Italia, anche a ottantotto anni si può sentire una grande nostalgia per il padre morto quando si era piccoli: “Mio padre purtroppo quando avevo dieci anni mi ha lasciato e quello è stato il primo dolore della mia vita… grande. Perché c’era un… con mio padre quando ero bambina c’è stato un rapporto meraviglioso, meraviglioso. E la morte sua m’ha tanto... l’ho sentita molto, ha avuto un qualche cosa nella mia vita che non ho avuto più fortuna”. Per Benito, insegnante di educazione fisica prossimo al pensionamento, il padre ha rappresentato tanto, anche in età avanzata: “…mio padre, per esempio, è morto a novant’anni ma, Dio buono, e gli chiedevo… L’ho scoperto proprio negli ultimi tempi… quanto valeva quest'uomo, no? Anche se era una persona semplice... Quanto... Ha lavorato in miniera, in galleria, ha fatto… nella terra, con gli animali, con la... nella muratura, insomma ha fatto...

La famiglia originaria e i genitori sono anche la fonte principale di tutti quei valori che accompagnano e in un certo senso indirizzano la vita delle persone.

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