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un lavoro o che prolungano la vita inattiva a causa dell’innalzamento dei livelli di scolarizzazione (“Gli anziani fanno comodo, oggi a’ giovani. Perché lavoro non ce n’è, il babbo e la mamma gli hanno mille lire pe’ i figlioli, gliele danno. Però non è giusto nemmen quello, perché un giovane ha diritto di farsi la sua vita, la sua famiglia, e di lavorare. Poter lavorare, certamente, oggi com’è non c’è più niente”, Oliviero).

La solitudine e l’amicizia

Forse l’abitudine alla vicinanza dei figli e dei nipoti (una vicinanza che non è solo geografica o residenziale ma anche psicologica - fatta quindi di reciprocità di affetti), il rapporto di mutua dipendenza con il coniuge e i contatti ancora costanti con i parenti in generale sono tutti elementi che rendono ancora più insopportabile agli anziani l’idea della solitudine.

La solitudine, dalle tante testimonianze che abbiamo raccolto, spaventa molto di più della morte, la cui idea invece è stata ragionevolmente elaborata in quanto episodio ineluttabile che appartiene alla naturalità delle cose. La prospettiva di una vita da soli si associa dolorosamente invece all’immagine dell’abbandono e della perdita di un ruolo sociale all’interno della propria famiglia.

Alla solitudine si riconduce anche la causa più ricorrente, insieme alla malattia fisica, da cui può dipendere la percezione della propria vecchiaia.

In effetti poi quasi tutti i nostri intervistati ci raccontano di non essere e di non sentirsi soli, ma ci sono anche i casi in cui questa solitudine esiste. E’ il caso di Ottavia, che oggi, a settantacinque anni, vive da sola, dopo aver perso prima il marito e poi il compagno: “La solitudine fa sentire una persona vecchia alla morte… altro se ci si pensa tutte le sere quando vo a letto che sono sotto le coperte e sono sola dico “speriamo che domattina”… Perlomeno se m’ha da far patire che non mi faccia neanche svegliare…”. Oppure Leandro, senza figli e per due volte divorziato, che però afferma che alla solitudine pian piano ci si fa l’abitudine.

Ovviamente la solitudine si può sentire anche se si vive all’interno del contesto familiare. Per Vincenzo, ad esempio, che vive in un contesto familiare sereno con moglie e due figli grandi ancora in casa, la solitudine ha cominciato a pesare nel

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