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vorrebbe fare se potesse tornare indietro: “ne farei anche altre su altre cose o sulla moda o elettricista o andare a programmare un’illuminazione in una abitazione, ma vorrei essere una libera professionista, artigiana ma sempre guardando a quello che c’è da scoprire di bello nell’arredamento e nella funzionalità di una vita altrui.”

Ovviamente è il lavoro in campo tessile quello che caratterizza la vita della maggior parte dei nostri intervistati. Dai racconti di alcuni di loro si evince una relativa facilità ad iniziare un’attività in proprio: Pietro, artigiano tessile di settantatre anni in pensione, quando era ragazzino, visto che non aveva voglia di continuare la scuola, si fece regalare un telaio dal padre e da lì iniziò la sua lunga carriera.

Alla relativa facilità iniziale si aggiungono le tante sfide che ha dovuto affrontare il nostro distretto nel corso degli anni. Rodolfo, artigiano tessile che ancora aiuta la moglie nell’azienda tessile di famiglia, ci parla dei cambiamenti intervenuti alla fine degli anni Sessanta nel mercato del lavoro a Prato: “…E poi dopo c’era il mi’ suocero che lavorava per conto suo agli stracci, e allora smessi e mi misi a lavorare lì. Poi passò un periodo nel ’67, ’68 fino al ’70 che furono anni tremendi per il lavoro a Prato. La roba vecchia non andava più. Allora ci fu una trasformazione e si cominciò a lavorare per terzi e da allora si va avanti così con l’artigianato, mentre prima s’era commercianti.

In generale ci si sente soddisfatti della propria vita professionale. Qualcuno ha dei rimpianti, soprattutto per delle occasioni cui si è dovuto rinunciare per le responsabilità familiari, come è successo a Ferruccio, ingegnere meccanico che ha dovuto dire di no ad un suo trasferimento in Sud Africa.

La grande passione lavorativa che caratterizza i nostri anziani porta a vivere il pensionamento come un evento traumatico e destabilizzante. In molti casi però si continua a mantenersi attivi dopo aver raggiunto l’età pensionabile, anche informalmente nel proprio campo di lavoro e di interesse.

Possiamo fare alcuni esempi. Guglielmo, ex dirigente di un istituto di credito e capo del servizio studi e programmazione, continua a scrivere e a coltivare i propri interessi culturali, storici e letterari, e collabora gratuitamente per delle pubblicazioni importanti. Ma anche Gustavo, che per una vita ha fatto il fotoreporter, ancora continua ad essere attivo in questo campo. E poi c’è Silvano, un artigiano tessile che è in pensione dall’ ‘89 ma che non ha mai smesso neanche per un giorno di andare a lavorare e che dà una

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