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Fonte: Istat

A livello aggregato vediamo dal grafico qui sopra come sia limitata tra gli anziani la quota di persone divorziate (appena l’1%), un fenomeno che si deve alla tardiva introduzione in Italia della legge sul divorzio, fenomeno che si lega a resistenze di carattere culturale più marcate nelle coorti della popolazione oggi anziana. Da notare invece la percentuale non trascurabile di persone che nella loro vita non hanno contratto matrimonio (6%), percentuale che diventa del 9% tra le persone che hanno superato i 95 anni.

Insieme alla suddivisione per classi di età anche la dinamica della composizione per sesso trova riscontro in una distribuzione della popolazione anziana per stato civile che prefigura percorsi e situazioni di vita diverse tra uomini e donne (tab.12).

Già a partire dalla classe 65-69 anni la quota di donne ancora coniugate (69%) è inferiore a quella dei coetanei maschi (88%) e tende a diminuire drasticamente osservando le classi successive.

Tab.12 Composizione per sesso, età e stato civile della popolazione in età 65 e più nella provincia di Prato (valori percentuali), 1° gennaio 2003

Stato civile

Classi di età

65-69

70-74

75-79

80-84

85-89

90-94

95 e oltre

Tot. 65 e oltre

Maschi

Celibi

6,2

7,1

5,3

4,1

4,0

3,6

5,8

5,8

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