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La vita in coppia, più frequentemente senza figli, rimane la condizione più ricorrente nell’ambito della popolazione anziana, anche se si verificano significative differenze passando da una classe di età all’altra. Vale per la maggioranza dei casi tra gli anziani compresi in un’età che va dai 65 ai 74 anni (53%); tale quota decresce per la classe successiva (45%) e risulta pari al 20% tra gli individui di oltre 85 anni. Anche considerando questa dimensione emergono forti differenze di genere. Le donne che vivono con il marito, a causa della frequente condizione di vedovanza femminile, sono il 47% nella fascia di età 65-74 anni contro una quota maggioritaria (59%) che si registra per gli uomini coetanei. La differenza si fa più marcata nella fascia di età più avanzata (il 7% di donne contro il 49% di uomini).

Dopo i 75 anni diventa significativa nelle famiglie con nucleo la presenza degli anziani come altre persone residenti (quindi membri aggregati alla famiglia). Anche questo fenomeno interessa molto di più le donne. La quota di persone con più di 85 anni che si caratterizza per questo tipo di residenza è pari al 44% delle donne e al 19% degli uomini. Questa forma di convivenza si verifica, anche se molto più di rado, tra individui isolati all’interno di famiglie senza nucleo. Infine possono anche darsi i casi, di un certo interesse ma di modestissima entità (soltanto 77 casi nel nostro territorio), dei figli 65-74enni che “fanno famiglia” con il loro vecchio genitore.

2.5 Le linee di politica regionale a favore degli anziani

La legge regionale 3 ottobre 1997, n.72 (Organizzazione e promozione di un sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati) stabilisce agli articoli 5 e 9 che la Regione approvi il Piano Integrato Sociale Regionale, atto di programmazione settoriale, di validità triennale ed aggiornamento annuale. Ai sensi dell’art.10 della legge regionale 11 agosto 1999, n.49 (Norme in materia di programmazione regionale), il PISR rappresenta il piano regionale di attuazione della strategia sociale, come delineata all’interno del Piano Regionale di Sviluppo (PRS) e del Documento di Programmazione Economico Finanziaria (DPEF). Si raccorda alle scelte di sviluppo delle comunità locali tramite la programmazione,

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