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interazione e di comunicazione. E’ fondamentale inoltre l’appartenenza ad un nucleo socio-familiare che presenta atteggiamenti di conferma e di fiducia verso la terza età piuttosto che di svalutazione dell’età anziana. Infine a influenzare i processi di invecchiamento concorrono anche fattori socio-psicologici: l’attitudine a subire la vita piuttosto che a viverla, la presenza di eventi drammatici come, ad esempio, la scomparsa di figure di riferimento, e lo sradicamento dal proprio luogo di origine.

L’invecchiamento non è più necessariamente legato a fenomeni di deterioramento mentale permanente, al declino patologico delle capacità intellettuali e dell’adeguato controllo dell’emotività.

Recenti ricerche hanno anche evidenziato la possibilità di sviluppare situazioni creative proprio nella vecchiaia56. Per creatività si intende la possibilità di esprimere se stessi: è una caratteristica del mondo evolutivo del bambino e diminuisce con l’avanzare dell’età in una società ratiomorfa come la nostra, che privilegia la forma, il pensare secondo una logica comune, e che tende a sopprimere la differenziazione. Nell’età anziana la creatività può invece manifestarsi nelle piccole azioni quotidiane e in diverse condizioni di aggregazione. Negli anziani l’arte e lo spirito creativo diventano un mezzo di comunicazione, un modo per esprimere gli stati d’animo e i desideri57.

Dal punto di vista del ruolo sociale degli anziani, si cerca oggi di cogliere a pieno la loro vitalità e di contraddire l’immagine stereotipata di una terza età che tradizionalmente viene considerata come una fascia di età da proteggere in termini solidaristici58.

Gli anziani sono una risorsa da un duplice punto di vista: dal punto di vista umano costituiscono esperienza e memoria per una società che si sta destrutturando. Ma sono una risorsa anche da un punto di vista finanziario. Costituiscono infatti una possibile

56 AA. VV., Creatività nell’anziano, atti del IV Congresso Nazionale, Vicenza, 13/16 giugno 1985, in Quaderni Federuni, Ist. Rezzara, Vicenza, 1986. E. Ellenis Bisotti, Persistenza e diversificazioni della creatività nell’anziano, in Le Potenzialità Creative dell’Anziano, Associazione Goffredo De Banfield, Trieste, 1990. E. Ellenis Bisotti, Creatività e processi di adattamento: prospettive per un invecchiamento “creativo”, in “Psicologia e Società”, 3-4, 1980.

57 Nella sua ricerca su un campione di cento anziani Paolo Bruno Donzelli si avvicina, tramite uno studio sulla creatività, alla dimensione affettivo-emotiva della persona che invecchia: attraverso la raccolta di opere creative (frasi, lettere, racconti, poesie, opere artigianali) realizzate dagli anziani intervistati vengono ascoltati i sogni, le speranze, i conflitti delle persone che esprimono in questo modo la loro “voce poetica”.  Si veda P. B. Donzelli, Vecchiaia, isolamento e creatività. La voce poetica dell’anziano: ricerca, interventi e prospettive, in “SRM Psicologia Rivista”, gennaio, 2003.

58 Censis, La vitalità dei nuovi anziani. Adattarsi all’età che avanza, Censis, Roma, 2001.

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