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Il presente lavoro ha l’obiettivo di analizzare la grande complessità dell’universo-anziani nella provincia di Prato. Nella sezione 1 raccogliamo informazioni di carattere introduttivo ed esplicativo dell’oggetto di studio, sia dal punto di vista statistico che teorico.

L’invecchiamento demografico è infatti un fenomeno che, come vedremo nel primo capitolo, interessa tutti i paesi industrializzati (in particolare l’Italia) e più di recente anche quelli con economie meno avanzate.

E’ anche un fenomeno caratterizzato da una pluridimensionalità di conseguenze che manifestano i loro effetti, al di là della pura e semplice demografia, anche sul piano economico, politico e sociale di ogni paese. L’Italia - i dati statistici sull’invecchiamento demografico nel nostro paese e nella provincia di Prato sono contenuti nel secondo capitolo - si trova ad essere uno dei paesi “più vecchi” del mondo e il numero crescente di anziani è ormai da tempo nell’agenda politica dei nostri governi. La situazione demografica vede tuttavia la provincia di Prato come un’entità geografica in cui la transizione demografica e l’aumento del numero di persone anziane non risultano essere una caratteristica tanto significativa quanto lo è per altre parti del nostro paese. Ciononostante diventa fondamentale analizzare la natura del fenomeno, addentrarsi nella comprensione delle esigenze della popolazione anziana e indagarne le caratteristiche relazionali e sociali.

Quello della terza età si presenta come un fenomeno mai a sufficienza esplorato. Sono molti gli aspetti implicati e nel nostro lavoro abbiamo scelto di affrontarlo da un punto di vista sia generale che particolare, in modo da carpirne la complessità e quindi individuare l’importante ruolo che i nostri anziani rivestono non solo nella storia di Prato ma anche all’interno dell’attuale società.

Per quanto concerne la concettualizzazione dell’anzianità, sia negli studi scientifici quanto nelle argomentazioni di senso comune, siamo di fronte a un fenomeno che ci consente indubbiamente di parlare di “nuovi anziani”. Questa visione finalmente supera la visione dell’anzianità che ha prevalso in generale fino a pochi anni fa. Da una parte infatti vi pesa una lunga tradizione in cui ha prevalso un approccio stereotipizzante o unidimensionale del fenomeno. Dall’altra, e anche in conseguenza di ciò, si è sempre attuato un’associazione tanto forte quanto erronea tra vecchiaia e malattia, che ha teso a evidenziare la natura problematica, e in un certo senso di costo sociale, della terza età

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