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La solitudine non è il semplice risultato di circostanze sociali, ma è piuttosto una risposta individuale a una situazione esterna a cui gli anziani rispondono in maniera diversa. Possono perciò esserci persone che vivono isolati ma che non si sentono sole per la frequenza dei contatti con i parenti e con il mondo esterno in generale e persone che sono inserite all’interno di un contesto familiare e che tuttavia dichiarano di provare un senso di isolamento. Inoltre molto dipende anche dai tipi di percorsi individuali che hanno condotto la persona anziana a vivere in una residenza autonoma. Tra questi non dovrebbe prevalere sempre l’idea di una costrizione esterna, ma può anche essere una scelta individuale che si inserisce, soprattutto quando l’anziano è caratterizzato da un buono stato di salute e da risorse economiche adeguate, in una strategia personale tesa all’indipendenza dai figli.

E’ rassicurante osservare infatti come, all’interno del nostro campione, la grande maggioranza delle persone che vivono da sole goda di un buon stato di salute. Nel 40% dei casi gli anziani che vivono da soli dichiarano di avere una discreta condizione di salute; tale percentuale si abbassa al 34% quando si tratta di una salute definibile come buona e diventa di poco più dell’8% quando si tratta invece di un ottimo stato di salute. E’ ipotizzabile che un peggioramento delle condizioni fisiche, l’insorgenza di una malattia, la comparsa di problemi che limitano l’autosufficienza, siano condizioni che in molti casi possono implicare una coabitazione (o un ritorno alla coabitazione) degli anziani con i figli o con altri parenti. Anche per quanto riguarda l’incidenza di malattie che limitano effettivamente l’autosufficienza, riscontriamo che la quasi totalità degli anziani che vivono da soli si percepisce come lontano da questo problema (l’89% si ritiene autosufficiente nell’ambito domestico e nella cura della persona, mentre l’83% ritiene di esserlo fuori casa).  

Nel nostro campione, tra quelli che non vivono da soli, il 60% vive insieme ad un’altra persona, il 15% vive insieme ad altre due persone e il 10% insieme a tre persone, con una media generale di quasi due persone (tab.2).

Tab.2 Quante sono le persone con cui l’anziano vive

Valore assoluto

Valore percentuale

1

118

55,9

2

39

18,5

3

27

12,8

4

18

8,5

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