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lavoro a tempo parziale sia verticale sia orizzontale nel prossimo futuro potrebbe rispondere anche alle esigenze dei lavoratori anziani. Il lavoro full-time di una persona anziana può infatti implicare un calo nel rendimento dei lavoratori, a scapito delle aziende, e può risultare troppo gravoso per una persona non più giovane. A questo si aggiunge che la riduzione dell’orario di lavoro nell’ultima fase della carriera lavorativa potrebbe permettere un’uscita graduale dal mondo del lavoro invece di un distacco netto e improvviso96. Inoltre, nell’attuale fase di innovazione del mercato del lavoro, dovrebbero essere garantite quelle opportunità di formazione (formazione continua) che permettano ai lavoratori anziani di continuare ad essere una risorsa per il sistema economico97.

L’occupabilità degli anziani è quindi strettamente connessa sia con l’incorporazione di alta qualificazione sia con la disponibilità ad accettare tipologie contrattuali flessibili, con una riduzione significativa dei costi per le imprese. Le tipologie contrattuali flessibili rappresentano, sotto questo profilo, un efficace punto di incontro tra le esigenze delle imprese e quelle degli anziani, perché fanno coesistere la voglia di libertà e di tempo liberato che caratterizza la vita di un crescente numero di anziani e le esigenze di contenimento dei costi e flessibilità di utilizzo della manodopera che invece rappresentano le esigenze primarie del sistema produttivo98.

9.2 La condizione professionale degli intevistati

Passiamo adesso ad analizzare la condizione professionale dei nostri intervistati. Nel nostro campione più dei tre quarti degli anziani sono ritirati dal lavoro e quindi, raggiunta l’età pensionabile, risultano pensionati da lavoro. Il 20% rientra invece nell’eterogenea categoria di pensionato di reversibilità, invalidità e sociale (R./I./S.). Tra questi, visto che questo tipo di previdenza pensionistica non implica necessariamente anche un passato lavorativo, la maggioranza (pari al 73%, 42 unità in valore assoluto) dichiara di aver lavorato. Il 9% del campione, composto esclusivamente da donne,

96 V. Cataldi, S. Ricci, La flessibilità in uscita dal lavoro. La disciplina in Europa, in G. Geroldi, 2000.

97 Regione Toscana, Il lavoro in età avanzata, Giunti, Firenze, 2001.

98 Censis, Gli anziani in Italia: problemi e speranze, Censis, Roma, 2002.

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